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guidance-confusion-620x330_0La crescita personale è un percorso individuale. In questo percorso alla ricerca della consapevolezza, lungo una vita intera, possiamo incontrare tante discipline, tante filosofie e tanti “insegnanti”. Non è tutto oro però quello che luccica. Vediamo insieme alcuni “falsi miti” della crescita personale. Forse questo articolo potrà sembrarvi “pessimista” o negativo: semplicemente  l’oggetto della discussione è ciò che non va e non si vede, ciò che funziona lo vedete benissimo da soli 🙂

A)SE COSTA TANTO VALE TANTO. Chi l’ha detto? I prezzo  dei seminari, dei corsi, dei servizi viene stabilito da chi li eroga. Non necessariamente il prezzo attribuito ad un corso corrisponde al suo valore. Sono andato a corsi da 500 euro a giornata in cui l’oratore ha parlato, parlato, parlato e non ha detto nulla per 8 ore. In questo caso il prezzo del corso non ci dice nulla sul valore dei contenuti, ci dice però che l’insegnante ha un’ego smisurato ed è un pò avido. Il sapere è stato disponibile solo per un elite di ricchi per millenni, anche oggi e anche nella crescita personale e spirituale si vuole selezionare in base al reddito. Il reddito e la condizione socio economica non possono essere uno strumento di selezione validi.

B) SE VERAMENTE VUOI PUOI.  Ora buttati dal 5 piano e vola, cambia etnia con la fora di volontà, fatti togliere 100mila euro di debiti di equitalia senza pagarli, fatti amare da una persona anche se lei non ti vuole. “Se vuoi puoi” è una verità efficace nei parametri e nei limiti di un mondo fatto di materia come il nostro. La nostra volontà è sovrana nel nostro mondo e sulle nostre azioni ed emozioni. Dobbiamo ricordarci che la nostra volontà però incontra e a volte si scontra con quella degli altri, con le leggi della fisica o della matematica. Possiamo produrre cose meravigliose nella nostra vita ma a volte dobbiamo fare i conti con la frustrazione di non poter cambiare altre cose.:-) Di solito se vuoi puoi viene usato come “leveraggio”, per vendere beni e servizi. Ad esempio, il cliente dice: “mi piacerebbe venire al corso ma non riesco proprio” e il venditore: “se vuoi puoi, se non vieni è perchè non lo vuoi veramente”. Questa  non è crescita personale, ne comunicazione efficace; è  PNL per la manipolazione.

C)E’ UNA TUA PROIEZIONE. Se hai letto il mio articolo sulla de-responsabilizzazione sorriderai: Questo è proprio il genere di gioco che si gioca tra chi bazzica nel mondo della crescita personale per non affrontare le proprie responsabilità. Una variante “di lusso” del “non è responsabilità mia”. Ora, chiariamoci: certo è vero che tutti proiettiamo e che tutti interpretiamo la realtà a nostro modo ma se mi stai camminando sui piedi e ti dico di scendere non sto proiettando, è un dato oggettivo. Posso, proiettivamente, mal interpretare le intenzioni con cui l’hai fatto ma l’azione c’è stata. Se io lavoro 30 ore come da contratto per te e tu non mi paghi, non sto proiettando “il padre cattivo” su di te, non sto trovando uno sfogo il mio senso di ingiustizia pregressa; tu non stai agendo secondo le regole, è un dato oggettivo.

D) NON CI BADARE, PENSA POSITIVO E SE NE VA. Questo è tipico degli insegnanti di truepensiero positivo che hanno studiato poco. Il pensiero crea, ma la realtà fisica in cui viviamo ha maggiore densità, devi darti una mossa per risolvere le cose E continuare a mantenere il pensiero che tutto si risolverà. Quando ti trovi davanti persone che insegnano il pensiero positivo, il metodo Louise Hay, The secret etc con leggerezza e senza preparazione, avendo solo letto un libro o avendo comprato un diploma, le riconoscerai dal linguaggio  e dall’approccio “mondo di zucchero filato”. Vale a dire che con voce flautata sosterranno  che basta non badare ai problemi perchè spariscano, che il mondo è fatto SOLO  di cose fighissime e tutti sono buoni, simpatici e carini, e poi ci sono le nuvolette rosa, gli unicorni e gli arcobaleni. E’ fondamentalemente un atteggiamento di negazione ed evitamento tipico di chi non ha strumenti per processare la realtà. Questa incompetenza ha rovinato un sacco di persone che si sono viste invitare a ignorare i problemi per poi ritrovarseli davanti 100 volte più grossi mesi dopo. Sogna quanto vuoi, immagina, crea, ma perchè funzioni devi riconoscere la realtà ed i problemi oggettivi per come sono.

E)LE IDEE SONO DI TUTTI. Ah si? e come mai chi ripete spesso questa frase ha messo1_QDmiVq4FSSwisRa6YDJOzw copyright  su ogni singola riga dei suoi articoli? Le idee sono di tutti ma la fatica fatta per produrle, l’impegno, le ore di studio, i soldi investiti per imparare non lo sono, come non lo sono i riconoscimenti economici e non. Le idee possono essere fatte girare ma guadagnarci sopra o spacciarle per proprie omettendo il nome di chi le ha avute è di fatto un FURTO, non esiste altro nome. Non fatelo, non dico non fatelo con me, intendo non fatelo con nessuno. Se un’idea vi piace prendetela ma riconoscete il merito altrui con onestà. Negli ultimi dieci anni il mio blog ed il mio sito internet sono stati saccheggiati, chi non è competente prende dagli altri il lavoro fatto e  finito e lo chiama “ispirazione”, avrei potuto segnalare questi comportamenti ma “ciò che dai ti ritorna” non è un falso mito per cui non c’è stato alcun bisogno :-D.

F)PER FARE QUESTO “MESTIERE” BASTA ESSERE DEGLI APPASSIONATI. Dai!  Ho sempre detto io che i percorsi di studio non servivano a nulla e il praticantato ancora meno. Voglio dire: basta essere prevenuti! Chi non si farebbe fare un intervento a cuore aperto da una persona che non ha fatto medicina e che ha visto tutte le puntate di ER e ha l’atlante di anatomia in casa? e le centrali nucleari? Mica vorrai farle progettare da un ingegnere. Pare che pretendere la competenza sia poco democratico nella società in cui tutti devono fare tutto. La crescita personale e la spiritualità sono un mondo che richiede competenza, studio e preparazione costanti. Lavori con le persone e se sbagli pagano loro. Quando arriva una persona per parlare delle ragioni spirituali della sua sofferenza non puoi dargli la risposta che andrebbe bene a te, non puoi (e non devi) fare lo psicologo,  devi capire quali sono le sue ragioni e sostenerlo mentre trova il suo senso dell’esperienza. Quando insegni una tecnica devi trovare l’esercizio più adatto per lo studente, non puoi leggere il manuale e macchinetta.

Per questo vi invito a diffidare sempre dei corsi in cui vi certificano in poche ore o pochi giorni e di quelli in cui è automatico essere diplomati perchè paghi. Un conto è comprare la partecipazione a un corso per imparare  e ottenere un diploma, un conto è comprarsi un diploma e diventare un “esperto” in 5 gg.

G)IL GRUPPO FA LA FORZA: SIAMO UNA COMMUNITY/COMUNITA’/SPAZIO DI CONDIVISIONE.. Di solito quando si entra in certi giri ci sono passaggi specifici. Il primo è il love bombing: vieni letteralmente ricoperto di complimenti, poi c’è il controllo del linguaggio attraverso l’uso di termini specifici comprensibili solo ai membri del gruppo che hanno fatto i corsi, poi si passa all’isolamento dagli amici e dai membri della famiglia perchè “loro non ti capiscono”,  poi tocca alla struttura gerarchica: maestro illuminato altissimo, team leader,  vice del team etc, infine incomincia lo sfruttamento: per sentirti a tuo agio devi per forza frequentare le attività (a pagamento) e darti da fare aiutando (gratis). Benvenuti in una psicosetta. La crescita personale è un percorso individuale. E’ bello praticare con gli altri, è bello condividere e confrontarsi, sostenersi e “scazzare” ma non fatevi ingabbiare dal gruppo.

H)SE VERAMENTE SEI SPIRITUALE/consapevole NON TI ARRABBI MAI. Ecco HS2599incominciamo a dire che tutti si cerca di allenare lo spirito, guarirlo, farlo evolvere. Siamo tutti “spirituali” nel senso che una parte di noi è spirito ma siamo anche umani. Spesso e volentieri gli insegnanti stanno sul vostro stesso sentiero, solo un pò più avanti quindi possono dirvi quali saranno i prossimi pericoli che incontrerete ma a loro volta esplorano territori sconosciuti a loro stessi. Alcune delle persone più evolute si arrabbiano e tanto: si arrabbia il  Dalia Lama, si arrabbiava Gandhi, si arrabbiava Madre Teresa di Calcutta e persino Gesù mi pare non sia stato esente da questa emozione. Se personalità di questo livello si arrabbiavano direi che possiamo permettercelo anche noi. E’ cosa ne fai di questa rabbia che fa la differenza, come la esprimi, come la usi senza fartene usare.

I) SE VERAMENTE SEI SPIRITUALE/CONSAPEVOLE SEI SEMPRE GENTILE. Ma anche no, proprio. Preferisco essere vero che essere gentile. A volte abbiamo bisogno di parlare un linguaggio comprensibile per il nostro interlocutore.  A Volte abbiamo bisogno di essere incisivi per il suo bene. Se mio figlio palesa l’intenzione di infilare le dita nella presa una prima volta posso gentilmente dirgli che non è il caso ed è pericoloso ma se poi lo vedo mentre lo sta facendo forse un “Cavolo ti ho detto che non si fa! via di lì!” potrebbe salvargli la vita nonostante non sia gentile. Anche dire a uno studente: “questa tecnica non fa per te, prova a lavorare con quell’insegnante” non è gentile ma è onesto e dovuto quando ci si rende conto che lo studente ha bisogno di altro. 🙂

Eccoci qui in pochi, si fa per dire, punti  abbiamo condensato una certa quantità di falsi miti. Non sono di certo tutti ma almeno possono darvi un’idea di come muovermi meglio nel mondo meraviglioso, ricchissimo e vastissimo della crescita personale e spirituale. Una regola vale sempre: ASCOLTATEVI, cosa dice la vostra voce di questo insegnante? di questo metodo? di questo gruppo? di questo corso?

Giancarlo Rabericati
Formatore e insegnante Louise Hay dal 1998

 

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