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Ci sono poche insegnanti che abbiano cambiato la mia vita come Louise Hay. Ho conosciuto la sua  tecnica nel 1996 attraverso gli articoli su una rivista new age dell’epoca. Fin dalle primissime letture ho sentito che questo metodo era in grado ci cambiare il mio stato emotivo. Ero un ragazzo di 22 anni e avevo già studiato yoga, buddismo, i primi principi di induismo, leggevo di Teosofia, Jung;  tutto era validissimo ma non riusciva a dare sollievo alle mie emozioni come le poche righe di Louise Hay che leggevo ogni mese. Comprai così “Puoi guarire la tua vita” Edizione Armenia e fu un grande amore, lo divorai e subito dopo mi buttai su “Il potere è in te”. Ogni giorno praticavo gli esercizi allo specchio, le affermazioni di Louise Hay e ascoltavo le meditazioni; qualcosa cambiava dentro di me ogni giorno: la rabbia cedeva il passo alla serenità, il pessimismo alla fiducia. Mi iscrissi così al primo corso Louise Hay “Ama te stesso Puoi guarire la tua vita” e qualcosa cambiò nel mio sistema. Fu l’inizio di un percorso inarrestabile: 10 corsi base, due avanzati, tutti i monotematici, le sessioni individuali, tutta la bibliografia possibile in due lingue e poi la  formazione insegnanti  nel 1998 che delineò la mia vita intera.  Oggi insegno il metodo L.Hay da 20 anni, la mia vita non è perfetta, non è esente dalle difficoltà umane, dai piccoli grandi sconforti, però posseggo una forza ed una fiducia impensabili quando incominciai. Ho imparato come amare, accogliere e lasciare andare le mie emozioni, come amare il mio corpo, ho imparato a vivere le relazioni con serenità, a lasciar andare. Per un “guerriero” come me, che non mollerebbe mai, imparare a lasciar andare ha significato la salvezza fisica e mentale. 

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In tutti questi anni ho perso il conto dei corsi, degli articoli, delle conferenze tenute in tutta Italia ma ricordo ancora le prime con tutta l’eccitazione che ne veniva, le nottate passate a viaggiare  dopo la conferenza per raggiungere la città e la sala conferenze successiva. Ho anche incominciato a dimenticare in parte i visi, un principio di prosopagnosia che ho accettato con amore, perchè anche se a volte non riconosco i visi dei miei studenti (e a volte neanche degli amici), non dimentico mai le loro storie e bastano poche parole per ricordarmi di loro. Nemmeno l’artrite mi ha fermato, ci metto solo di più ad alzarmi dal cuscino durante le lezioni, questa forza che nasce da dentro, è una forza amorevole che ti muove quando ami ciò che fai, è la forza di cui parla Louise e che ciascuno di noi può sviluppare.

Il metodo Louise Hay è molto più profondo di come sembra e negli anni ho potuto scoprirne i lati meno conosciuti e passarli ai miei studenti. L’importanza del non attaccamento, della fiducia nella giustizia della vita, del lasciarsi guidare, dell’amare anche le proprie ombre, i lati meno “fighi” di ciascuno di noi.

Ho scoperto anche che potevo tranquillamente ammettere i miei “difetti” senza che questo mi rendesse vulnerabile e che anche le emozioni più “tossiche” come la rabbia potevano essere trasformate in altro. Ho imparato che se qualcuno dice di no a una cosa che propongo non sta dicendo di no a me; Ho imparato che se qualcuno dice di no a me non posso farci nulla: non possiamo costringere gli altri ad amarci ma è importante non mettere una maschera per essere amati.

In 20 anni ho potuto vedere come le teorie di Louise Hay si sposano con moltissime altre tecniche: dal respiro consapevole del Rebirthing o di Vivation, al Reiki, dal Feng Shui alla comunicazione non violenta. Il metodo Louise Hay ti cambia, ti apre a nuove visioni, a nuovi orizzonti.

Quando Louise è mancata ho sentito qualcosa vacillare, negli anni l’avevo contattata sempre di meno però l’idea che fosse “sempre lì” mi dava sicurezza, con la sua dipartita ho imparato un’altra lezione: ho imparato a saltare senza rete.

Oggi non so cosa mi riserverà il futuro, magari altri 20 anni di insegnamento tra l’Italia e la Francia come faccio ora oppure aprirò un vivaio come ho spesso desiderato , non ha importanza, so che sicuramente l’Universo mi guiderà esattamente là dove devo arrivare per essere me stesso completamente. Quindi:”Grazie Louise Hay” dal cuore.

Giancarlo Rabericati- insegnante ufficiale Louise Hay dal 1998

 

 

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