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QuestionarioTutti noi abbiamo opinioni differenti e questo è un bene. Tuttavia spesso le persone utilizzano le critiche per manipolare gli altri.  Una cosa è un’opinione, un’altra è una critica. “Non sono d’accordo”, “Penso che si potrebbe fare anche così” sono opinioni, “Stai sbagliando”, “Non sei capace”, “Non funzionerà” sono critiche e detrazioni. Se ci pensate bene siamo circondati da critici e detrattori, normalmente, con la scusa di fare il nostro bene, smorzano il nostro entusiasmo, ci instillano il dubbio, ci fanno sentire deboli o incapaci.  Qualche tempo fa discutevo con una persona che criticava aspramente una mia scelta. Quando gli dissi “scusa ma io non credo proprio di doverti rendere conto” la risposta è stata “tu sei una cattiva persona perchè io non avrei mai fatto così”, quando ho argomentato che “le persone possono comportarsi in molti modi diversi, non necessariamente come te l’aspetti tu e questo non significa che sia sbagliato e che le azioni non sono le persone” la replica è stata “no è come dico io, qualsiasi altro modo è sbagliato perchè io non farei mai così (quindi se non lo fai come dico io sbagli/sei cattivo)”. Questo spesso è il processo mentale dietro alla critica: il processo dell’aspettativa e del controllo.
Le persone che criticano spesso si aspettano che le cose siano fatte come dicono loro, quando dicono loro e secondo i loro dettami, questa rigidezza impedisce loro di accettare altre soluzioni ma, dal momento che non hanno il coraggio di ammettere le loro pretese ed i loro fallimenti, le trasformano in critiche. images (6)
A volte le critiche sono mascherate da commenti innocenti come: “sei troppo buono”
(sei stupido), “sei troppo fiducioso”( illuso), “sei troppo veloce” (sbaglierai di certo).
Alcuni critici invece non vogliono qualcosa da noi ma nutrono una scarsa autostima e pensano che, se avremo successo, loro sembreranno perdenti. 

Può capitare che le critiche siano molto pesanti al punto da diventare uno strumento di manipolazione, se incominciamo a credere troppo al “critico” finiremo in suo potere. Possiamo accorgerci di essere stati ghermiti dal critico quando percepiamo un aumento della nostra insicurezza, della paura di sbagliare, quando sentiamo la sua voce nella nostra testa dire “non così. cosà”, quando ricontrolliamo le stesse cose migliaia di volte per paura di essere ripresi.
Se diamo al critico troppo potere e troppa dignità lui ci riporterà indietro nel tempo a quando la maestra impugnava la penna rossa per verificare il nostro compito in classe, la stessa tensione, il respiro sospeso in attesa della sentenza, ci farà diventare piccoli al suo cospetto. Questo rende il critico talmente potente che riuscirà a farci fare quello che vuole. Ci farà cambiare idea sulle nostre scelte di vita, ci farà sentire sbagliati quando ci prendiamo cura di noi e facciamo quello che vogliamo, se non lo allontaniamo finiremo per diventare il suo burattino.

Come gestirli:

Quando riconosciamo delle persone che si comportano così possiamo agire diversi “rimedi”, per lo più si tratta di cambiare i paradigmi di pensiero.
1)Le opinioni personali , per quanto emesse dalla persona più influente del mondo, non sono la  VERITA’. 
2)Possiamo essere disapprovati e vivere felici comunque. Non abbiamo bisogno dell’approvazione degli altri per essere felici, essere disapprovati non uccide.
3)Siamo noi che decidiamo cosa è importante e cosa non lo è, siamo noi che decidiamo cosa è più importante : la nostra felicità o l’approvazione altrui.
4)Non siamo costretti a stare zitti possiamo replicare “scusa, so che hai le migliori intenzioni, ma queste critiche non mi aiutano. Vorrei un pò di sostegno” 🙂
waving-lady5)Non siamo costretti a subire la presenza delle persone che vogliono controllarci e manipolarci, con garbo e poco alla volta possiamo sottrarci alla loro ingombrante presenza. Il mondo è pieno di persone, loro troveranno qualcun altro da manipolare e noi persone più capaci di sostenerci.
6)Scegliamo noi che emozione provare: nessuno può offenderci, farci arrabbiare, indebolirci se noi non lo permettiamo
7)Trasformiamo la critica in un consiglio: chiediamo, “quindi cosa mi consiglieresti di fare?” e vediamo cosa succede. SE non possiamo porre questa domanda  trasformiamo la critica in un’affermazione “sei troppo veloce” diventa “fai tutto col tuo tempo perfetto”; “fai sempre di testa tua” diventa “mi do il permesso di accettare consigli”, fai diventare le critiche un tesoro.
8)Non farti intimidire/spaventare: Spesso il manipolatore quando perde il controllo sulla sua “vittima” diventa aggressivo: “lo farò sapere al tuo superiore/tuo padre/il tuo compagno”, “Poi non venire da  me quando sei nella…”, “eggià tanto poi ci rimetto io”. Tenetevi il vostro potere, non abbiate paura di sbagliare, sbagliare non è fallire. Non c’è nulla di che vergognarsi.
9)Lascia andare!!! non rimuginare sulle critiche all’infinito, prendine atto e poi lasciale andare. Non sono la Verità, non sono una profezia, non sono ciò che tu sei. Succedono e restano nel passato se decidi di lasciarle la. Le critiche ci dicono molto di più sul critico che su te stesso.

Se sei interessato a imparare a lasciar andare, anche critiche detrattori e manipolatori, il prossimo corso è il 25 Marzo a Milano “Ama te stesso-il potere di lasciar andare” info a gian@louisehayitalia.org

un abbraccio

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