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 radici 10 dicembreCari amici, oggi voglio rispondere ad alcune domande che mi sono state fatte sulle costellazioni e sul tema degli avi. Non intendo definire qui cosa sia una costellazione e a cosa serve perchè ogni costellatore ha il suo approccio, solo chiarire cosa NON è e a cosa NON serve per come la vedo/facilito io. Uno dei grossi fraintendimenti relativi alle costellazioni familiari è che siano uno strumento per comunicare con i nostri cari estinti. Sicuramente è comprensibile  fare confusione quando andiamo a rappresentare un sistema familiare magari indietro di 3 o 4 generazioni e parliamo di personaggi che interpretano la zia, il nonno, la madre. Ma non dobbiamo dimenticarci che il lavoro costellativo è sopratutto energetico e simbolico ed è un lavoro su di NOI che poi si riflette su tutto il sistema a cui apparteniamo e a cui siamo connessi. In costellazione non si presentano gli spiriti dei nostri cari e si incarnano nei rappresentanti. Costellare e’ come andare dal notaio a farsi leggere il testamento lasciato dalla cara zia: lo spirito della Zia non possiede il notaio e parla per sua bocca, tuttavia le sue intenzioni, opinioni e lasciti, a volte le sue memorie ed i suoi segreti, ci vengono notificati e noi possiamo finalmente conoscerli e comprenderli. Possiamo accettare o meno l’eredità, scoprire che ci sono debiti da saldare (e saldarli oppure no), accettare gli immobili  ereditati ed abitarli, vendere gli immobili o affittarli..etcetc. In costellazione raccogliamo informazioni sulle eredità energetiche o emotive e sugli squilibri che possono aver toccato il nostro sistema familiare e possono influenzare le nostre scelte in maniera sottile. Quando entriamo in una classe in cui si è svolta un’interrogazione vediamo ancora disegnati sulla lavagna i contenuti, possiamo sentire l’aria pesante a causa della grande tensione degli studenti ma non pensiamo di certo di essere nel bel mezzo dell’esame in quel momento o di poter  fare una domanda al professore già uscito oppure svolgere l’esame noi stessi. Però possiamo imparare dalla lavagna gli argomenti discussi, possiamo pulirla, possiamo arieggiare il locale per renderlo più vivibile. In costellazione Possiamo comprendere se il nostro albero genealogico è sofferente per qualche squilibrio energetico e , simbolicamente, porvi rimedio se possibile.

esclusiooneNon esistono “maledizioni” da cancellare in costellazione, avi malevoli da placare, spiriti imprigionati da liberare, eredità inappellabili..è tutto molto mutevole per interpretazione ed azione, è un lavoro sottile ma potente di consapevolezza.. se no faremmo dello spiritismo. Si fa costellazioni per comprendere a livello sottile ed intuitivo le nostre dinamiche transgenerazionali e per “guarirle energeticamente”, per avere più chiarezza su una situazione, per andare a vedere se magari l’energia non scorre fluida di generazione in generazione, per fare dei gesti simbolici che ci liberino e parlino alla nostra parte profonda dandole una spinta nella giusta direzione. MA, Come dice Hellinger,: “i morti con i morti, i vivi con i vivi”. il Nostro compito è rendere la nostra vita un capolavoro, possiamo farlo meglio se l’energia scorre bene dai nostri predecessori a noi ma non dobbiamo vivere con lo sguardo rivolto all’indietro. Si fa l’esperienza della costellazione e la si lascia andare, lasciando che lavori in modo sottile sulla nostra parte profonda e nella nostra vita. Spero di aver fugato il dubbio e chiarito l’intento. una serena giornata! Gian

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