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copertina rompere le catene 20 marzoIn questi giorni ho appena presentato il mio nuovo corso “Rompere le catene, vivere i propri sogni“, frutto di 20 anni di insegnamento e studio del metodo Louise Hay e non solo.
Di cosa si tratta? Cosa vuol dire rompere le catene e perchè? Ecco una rapida descrizione punto per punto; Non si tratta di certo di una spiegazione esaustiva di tutte le catene che esistono e che toccheremo nel corso, ma può aiutarci a capire perchè vale la pena di liberarsene.
Ognuno di noi intesse legami sottili con gli altri, parti di sè e esperienze di vita, questi legami possono essere utili per mantenere saldi i nostri rapporti con altro da noi ma possono diventare limitanti .

Alcune catene e perchè  romperle:

catene rotte1)Quando non riusciamo a spezzare i legami con cose, persone e situazioni è come se vivessimo col freno a mano tirato..cerchiamo di andare avanti ma il nostro motore gira a mille e facciamo pochi metri. Il risultato è che spesso ci sentiamo spossati e incapaci di raggiungere le nostre mete.

2)Se non spezziamo i legami con le relazioni passate difficilmente ne costruiremo di nuove. Nessun nuovo partner sarà all’altezza, oppure vivremo nella speranza che l’altro ritorni o nel ricordo. Saremo talmente preoccupati di rivivere l’esperienza passata da non goderci quella attuale, sviluppando comportamenti ansiosi, aggressivi, manipolatori o a volte respingenti.

3)Se non spezziamo le catene con le esperienze che ci hanno fatto soffrire resteremo prigionieri della paura. Così non avremo il coraggio per fare cose nuove, metterci in gioco, rinnovarci, cambiare e finiremo per appassire nella routine quotidiana. Il dolore, la paura, la rabbia sono come dei topolini che rosicchiano i nostri talloni e prima o poi ci mettono a terra.

4)Quando è una memoria a tenerci prigionieri, tutto passa attraverso di essa. Non riusciamo a vedere nulla con obbiettività, la nostra mente torna sempre li’ e dove va il nostro pensiero va anche la nostra energia. In questo modo  poco a poco ci svuotiamo ed entriamo in un loop di pensieri sempre uguali. Ciò che è successo magari 20 anni fa è sempre presente, come se fosse appena successo. Tagliamo le catene col passato e partiamo verso il nuovo.

5)Le relazioni sono legami per eccelenza ma discussioni 3quando la relazione è tossica abbiamo bisogno di imparare a tagliare. Spesso le persone per paura della solitudine o per timore di non valere abbastanza non riescono a lasciar andare e si ritrovano a ritornare sempre al punto di partenza: si subisce, si litiga, ci si lascia e si ritorna insieme, come un criceto che gira sulla ruota. Questa esperienza è sfibrante e ci impedisce di avere nuove relazioni serene ed incontrare la persona giusta.

6)Ci sono parti di noi da cui abbiamo bisogno di prendere le distanze. Non si tratta di abolire in toto una parte: sarebbe come decidere di tagliarsi una mano perchè non riusciamo a coordinarne i movimenti, si tratta invece di riconoscere che questa è una parte di noi e non tutto ciò che siamo. In questo caso i legami vengono allentati quanto basta perchè questa parte possa essere vista e vissuta con distacco. E’ il caso degli eccessi di prudenza, delle convinzioni che possono diventare limitanti, dei comportamenti rigidi etc

feeeedom37)Uscire dalle situazioni che ci fanno soffrire: famiglie che non ci sostengono ma da cui continiuamo a cercare approvazione, persone che serbano rancore per cose successe mille anni fa nonostante le richieste di perdono, capi poco riconoscenti. Spesso , senza rendercene conto, siamo oggetto di manipolazione. Il nostro bisogno di amore, accettazione ed approvazione è come una catena che ci tiene legati al nostro aguzzino. non riusciamo a staccarci e a dire “NO, non lo faccio,non mi interessa cosa penserai”. Questa catena è molto pesante e nel contempo molto sottile e poco visibile, vale davvero la pena di spezzarla per ritrovare la libertà di essere e fare con la propria testa.

8)Dipendenze da cose, sostanze, persone, emozioni, queste sono le catene più visibili e anche le più facili su cui lavorare, paradossalmente proprio perchè sono molto grosse sono facili da percepire 🙂

Louise hay idee 20 marzo mil9)Le catene delle nostre idee e dei nostri comportamenti sono le più sottili e spesso si animano molte resistenze: “Cosa sarò io se rinuncio a questo comportamento pensiero?”. Noi, tutti noi, siamo molto di più di ciò che facciamo diciamo o pensiamo, abbiamo bisogno di ricordarlo sempre. Anche se cambiamo i nostri pensieri o i nostri comportamenti non smettiamo di essere ciò che siamo. Siamo qui per cambiare, per migliorare, per rompere gli schemi, anche i nostri stessi schemi, nell’ottica di una evoluzione e di una guarigione profonda.

10) Le catene sono come corde che ci tengono a terra mentre noi siamo fatti per volare, se non molliamo la zavorra, se non tagliamo le funi, non potremo mai librarci nel cielo e puntare in alto. Resteremo sempre nello spazio limitato del raggio d’azione dettato dalle nostre catene. LIBERARSI DALLE CATENE VUOL DIRE TORNARE A VIVERE

Se sei interessato a partecipare a questo corso puoi contattarci a gian@louisehayitalia.org opure al 3271428376 da lun al ven dalle 11 alle 19.00. 
La prossima data utile per la partecipazione è a Milano il 20 Marzo dalle 10.30 alle 18.30

 

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