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Ok il titolo è astruso ma il concetto leggendo apparirà molto chiaro (con tutto il rispetto per la De filippi)

Da diverso tempo sento molte persone che valutano la bonta o meno louise hay italia drammatizzaredi un corso dal livello di “struggimento” provato. “Ahè un corso bellissimo, ho sofferto tanto”! Mi ricorda mia nonna quando usciva dal cinema dopo aver visto un film drammatico e con due occhi gonfi come palle da tennis, esclamava: “ah che bel film, come me lo son goduto, come mi sono divertita..ho pianto tanto, singhiozzavo guarda…”.

Alcune delle aspettative relative all’esperienza dei corsi possono veramente toglierci il gusto di sperimentare quello che succede  e rallentare il processo di guarigione, di qualsiasi tipo di guarigione si tratti.
Per guarigione io intendo qualsiasi processo di cambiamento interiore e non che mi porti da uno stato ad un altro migliore.

Dentro di noi ci sono molte convinzioni limitanti, compresa un’educazione masochista alla sofferenza come unico strumento di apprendimento e trasformazione reale. Io invece credo che si possa crescere anche nel piacere, nel divertimento, nella leggerezza (non nella superficialità). Molte persone sono educate alla modalità “Maria de Filippi”: spettacolarizzazione, esternazione, pianto, sofferenza, contrimento oppure misticismo a tutti i costi, fuga, visioni, trombe di angeli….possiamo lasciar andare questo bisogno e goderci quello che sperimentiamo realmente senza giugicare.

Ecco qualche riflessione

1)L’efficacia del corso non la calcoli in lacrime. A volte le persone vengono ai miei corsi e si divertono, a volte piangono, a volte nello stesso corso si divertono e piangono, a volte sembra che non succeda nulla…qualsiasi sia l’emozione che emerge nel corso è sicuramente quella giusta per te. Ho abbandonato il bisogno di costringere il cliente a provare delle cose per farmi sentire di aver ben lavorato, so che “lì dentro” sta avvenendo una guarigione, anche resistere lo è. Lasciamo andare il bisogno di drammatizzare! Io stesso mi sono allontanato da formazioni professionali per questa ragione..si piangeva sempre come vitelli, una sofferenza continua, le vecchie ferite sempre riaperte e non si proseguiva di un millimetro. Li’ ho compreso che la sofferenza provata non è il metro del valore di una formazione.

louise hay italia facile2)A volte può essere facile. Siamo costantemente bombardati dal concetto che  perchè una cosa sia efficace deve essere complessa e difficile. Siamo arrivati al punto che vengono create necessità inesistenti proprio per poter reare complicatissimi aggeggi che le soddisfino. Nella crescita personale ed in generale nella natura non è necessario che le cose siano coplicate. A volte le più semplici sono le più efficaci, nessun retropensiero, nessuna sovrastruttura: la semplicità a volte da ottimi risultati.

3)L’aspetto del trainer/della trainer non è un metro valido. Abbandoniamo questa aspettativa; Conosco insegnanti louisehay italia guruassolutamente poco appariscenti, che non ostentano il loro reddito ne i loro successi e che sono estremamente preparati. Lavorano in centri adatti al loro compito senza affittare teatri. Senza  un fisico statuario sanno trasmetterti perfettamente l’energia dell’autorevolezza e dell’amorevolezza. Senza andare in giro vestiti in bianco sono perfettamente in grado di trasmetterti i valori spirituali ai quali hanno avuto accesso; non alzano la voce nemmeno nel vociare, con la loro stessa centratura sono in grado di essere un riferimento, anche in perfetto silenzio, anche se sono scarmigliati o indossano solo un tutone, anche se non usano termini altisonanti o forbiti.
Ne conosco tanti che sono personaggi esteticamente gradevoli ,han pubblicato (ma non necessariamente scritto) tanti libri, e seguono i dettami della loro disciplina con rigidezza..ma non sono capaci di passare alcunchè.
L’abilità del pesce di nuotare non sta nei suoi colori sgargianti ma nella sua capacità di essere tutt’uno con l’acqua in cui nuota.

4)A ognuno il suo tempo. Alcuni si iscrivono ai corsi o fanno iscrivere amici, parenti e compagni sperando che il corso li cambi in due giorni. Ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi per fiorire, persino i frutti dello stesso albero non maturano contemporaneamente ma ,a seconda dell’esposizione, in tempi diversi. Il fatto che non vi sia un profondo coinvolgimento o reazioni estreme non significa che non stia funzionando. Spesso le cose succedono dentro e si vedono fuori solo quando è tempo.

louise hay italia tempo5)La delicatezza è un valore. Non c’è bisogno di essere brutali per essere efficaci. A volte si può essere più decisi, a volte più morbidi. Immaginate cosa succederebbe se un’ostetrica al parto dicesse alla partoriente “eccavolo datti na mossa o dentro o fuori, se no te lo tiro fuori io!” . Secondo voi otterrebbe molto?A volte bisogna lasciare che i partecipanti al corso non vadano più in profodità di un tot rispettando che quello è già il loro massimo in quel momento. Se incontrate trainer che si permettono il lusso di riprendervi con durezza perchè non ottenete i risultati che lor sperano sentitevi liberi di salutarli.

6)Le aspettative in generale?No grazie! Ogni corso è diverso, anche lo stesso corso fatto con persone diverse cambia. Non potete  avere aspettative più di tanto su come il corso DEVE essere. Il corso, si svolgerà nella modalità migliore per i suoi partecipanti, svolgerà le funzioni migliori per loro e gli fornirà gli strumenti che gli servono secondo il loro grado di maturità. Quando tenevo i corsi di contatto con la Terra alcune persone erano molto seccate perchè si aspettavano che dopo poche ore in un tripudio di ninfe e satiri qualche Deva locale gli apparisse.. ovviamente non notavano la volpe che li osservava di sottecchi a pochi metri da loro….uno dei totem più difficili da contattare..ma poco appariscente.

louise hay italia guarigione7)Ogni cosa è perfetta! Ogni esperienza è guarigione! il pensiero crea.  Cosa pensiamo di noi stessi e del corso che abbiamo appena fatto o che stiamo facendo? che è perfetto? che in qualche modo ce ne verrà solo bene anche se ora non sentiamo nulla? anche fosse stato il peggior corso ed il peggior trainer, io sono convinto che me ne verrà solo bene, che anche in questo contesto difficoltoso sperimenterò una guarigione, fosse anche solo quella di rendermi conto che quella tecnica non fa per me e smettere di perderci tempo.

Oggi rinuncio al bisogno di drammatizzare

Sono disposto a vedere ogni processo come una guarigione

Lascio andare le aspettative e mi godo le esperienze

Giancarlo Rabericati,insegnante ufficiale Louise Hay dal 1998 counselor, trainer

http://www.louisehayitalia.org gian@louisehayitalia.org