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louise hay scegliereHo ricevuto parecchie  email di studenti  e persone che mi chiedono “cosa ne pensi di questo e di quel corso?”, “e di questo o quel trainer?”, ” e di quella scuola?”: Mi sono sempre sentito  straordinariamente in imbarazzo a rispondere visto che non voglio arrogarmi il diritto di giudicare alcuno e non so quali siano le cose migliori per ognuno. Ho pensato cosi’ di fornire a voi qualche strumento per scegliere in autonomia e fare almeno un pò di “selezione all’ingresso” con delle domande invece che con delle risposte,

Come schivare (forse) scarsa professionalità, poca preparazione e i trainer improvvisati?
Ecco qualche domanda che potete farvi:

1)Cosa? Quali discipline ha approfondito la persona davanti a me? In che modo le ha approfondite? Ha seguito un corso di formazione professionale? ha  assistito a un corso come cliente? ha letto i libri? Le persone sono delicate ci vuole competenza.  Siate sempre almeno un pò dubbiosi: quando non vedete un curriculum formativo sul sito, quando ne vedete uno vuoto , quando vi dicono”ho studiato molti anni crescita personale”..domandate sempre “cosa?”. (p.s. il mio lo trovate qui, quello sintetico almeno)

2)In quanto tempo?In quanto tempo questa persona si è formata? louise hay studiareQuanto ha dovuto studiare prima di poter esercitare la professione? Ha fatto degli esami? Oggi ci sono corsi di formazione professionale che durano 5/7 giorni non richiedono alcuna formazione pregressa (a volte nemmeno di aver letto i testi dell’autore), nessun esame o prova a fine corso, nessuna supervisione o periodo di prova: vai, paghi salato, ti fai una settimana in albergo ed esci con la possibilità di usare il marchio e tenere corsi…è sufficiente sempre e comunque? A volte si a volte no. Domandati: per questa tecnica metodo, bastano veramente questi giorni per imparare? Con il vecchio programma Louise Hay si studiava quasi due anni per insegnare, con quello nuovo sette giorni ma il programma è cambiato e si è alleggerito parecchio. Ci sono invece discipline che non sono cambiate ma il tempo di formazione si è “magicamente” e drasticamente ridotto…ha senso?

3)Da quanto tempo? Da quanto tempo questa persona svolge la professione? La formazione conta ma l’esperienza cambia le cose. Tutti dobbiamo incominciare, quindi tutti siamo stati “in prova” e tutti lo sono. E’ giusto dare fiducia ai nuovi professionisti ben preparati!!! Ma è preparato  il mio interlocutore? Cosa faceva prima? Fino a 15 giorni fa magari credeva che l’importante fosse vendere a tutti i costi, anche mentendo e manipolando  e dopo soli 15 giorni tiene sessioni di coaching spirituale? Certo si cambia ma qualche dubbio me lo farei venire……

4)Ha lavorato su di sè? ok questa è una domanda un pò privata forse non potete farla ma potete capirlo osservando. Per lavorare con le persone DEVI aver risolto le tue questioni personali più grosse o almeno averle viste. Mettiamo il caso che io non abbia mai affrontato e risolto il mio divorzio (no, non ho divorziato è solo un esempio) ne la mia rabbia verso mia moglie (no, non ho una moglie) quando qualcuno verrà a portarmi lo stesso tema, sarò in grado di riconoscere e distinguere i miei sentimenti dai suoi? Gli darò consigli migliori per lui o quelli che sarebbero bene per me? Vi risparmio quanti secoli di analisi  ho fatto quando ho deciso di fare questo lavoro ma posso dirvi che sono costantemente in  supervisione, questo mi garantisce di essere “almeno un pò pulito” quando lavoro coi miei clienti e diminuire al massimo il rischio di proiettare. Osservate il trainer, fate domande, vi sembra una persona almeno un pò risolta? Chiedete se va in supervisione…per quel che mi riguarda è un obbligo morale nella mia professione.

louise hay decidere per te5)Cerca di decidere per te? Molti trainer vengono da contesti in cui si “dirige” le persone e sono convinti di sapere cosa è meglio per voi. Alcuni poi sono convinti che fare counseling o coaching sia comandare o manipolare l’altro. Nessuno può e deve dirvi quale direzione prendere. Osservate cosa vi propone: ha lui le risposte alle vostre domande? vi dice cosa dovete fare? vuole convincervi che una cosa è meglio per voi invece di un’altra? Scappate a gambe levate! Che lo faccia con la manipolazione o con un tono autoritario siete incappati in quello sbagliato. Un buon trainer fa in modo che emerga in voi la consapevolezza di cosa è meglio e vi sostiene dolcemente verso l’obbiettivo fornendovi gli strumenti ed aiutandovi a sviluppare le competenze. Un buon trainer non sa cos’è giusto per voi e lo ammette; sa che da qualche parte dentro di voi avete la risposta.

6)Da dove viene? Pensi che una persona che viene da una famiglia di miliardari possa capire cosa vuol dire non aver avuto i soldi per studiare? O avere i creditori alle costole? Pensi che Miss Universo possa comprendere cosa vuol dire dover convivere con un aspetto poco piacevole?Pensi di no?  Beh ricrediti possono capirlo perfettamente! 😀 Però fai i conti con le tue proiezioni. Se pensi che non vada bene per te probabilmente non te lo farai andare bene, se non hai risolto il tuo conflitto con quel tipo di persona non accetterai consigli, al contrario se ne hai una visione eccessivamente positiva rischi di idolatrarla.

7)E’ empatico?Mi capisce o mi fa sentire frustrato? L’empatia è una dote che le persone hanno indipendentemente dalle loro origini, dal loro aspetto dalla loro condizione economica. Frasi come “Tutti possono farcela a diventare miliardario, se non ce la fai è perchè non vuoi” ha senso in certi contesti, ma va ben dosata perchè rischia di non tenere conto del tuo vissuto e di qual’è la tua condizione di partenza, se poi a dirtelo è il figlio del megamiliardario di turno….
“E’ facile essere magri !!!Se non riesci a metterti bene è perchè ti manca la forza di volontà” suona un pò impietoso detto da un modello che magari per costituzione è alto 198  mentre tu hai un corredo genetico che ti fa tendere alla rotondità.

Considera che a volte  l’empatia non basta  a coprire il gap di competenze di non aver mai fatto quell’esperienza ne aver mai vissuto quella situazione, c’e’ comprensione delle emozioni ma non della situazione reale e delle strategie..o viceversa. Molte delle competenze si sviluppano con la necessità, se ti rendi conto che le tue difficoltà non sono comprese per via di questo gap sii sereno nel cambiare trainer, ringrazialo per tuto quello che fatto di buono!!

louise hay real8)E’ realistico? Quello che mi stanno offrendo è realistico? Ha senso dirmi che guarirò dal cancro in un pomeriggio? E che questa persona mi cambierà la vita?(Perchè lei si e tu no?). Parlerai con questa, quella o quell’altra entità in meno di tre minuti. Tutto il tuo passato ripulito in meno di sei secondi…. “Veramente sarò ricco in 24 ore anche se ora ho il conto in rosso?”.  Molto spesso i trainer, sopratutto quelli che vengono dal marketing, fanno a gara a chi la spara più grossa. Quando vedi qualche titolone miracolistico domandati: è realistico? Quello che imparerò in questo corso mi aiuta ad affrontare i miei problemi reali? mi porta nel mondo della fantasia mentre i miei problemi quotidiani rimangono irrisolti? A chi do la responsabilità di cambiare la mia vita con questo corso?

9)E’ una setta o una psicosetta? In tutti i gruppi ci sono quelli più “entusiasti” e quelli più realistici ma è opportuno fare attenzione all’ambiente che si crea davanti al trainer. E’ un gruppo chiuso? Con degli accoliti supermotivati che “adorano” il trainer come una divinità e parlano male di altri? Si frequentano tutti tra loro e invitano a tagliare i ponti con tutti quelli che”non capiscono”? Parlano un linguaggio specifico che all’inizio solo loro capiscono?  Troppa gentilezza, amore incondizionato, complimenti e disponibilità in un gruppo nuovo fanno parte del “mail bombing” una tecnica per inglobare le persone nelle strutture settarie e non importa che si adori o meno una divinità, nelle psicosette ,per esempio, è tutto una questione “di testa” . Quindi quando trovate trainer, insegnanti o assistenti tutti “peace and love, nuvolette rosa ed unicorni, ci dobbiamo amare tutti, sei bellissimo/a, mangiamo solo in un certo modo, tutti con la maglietta di X e leggiamo i libri di X” fatevi MOLTE domande :-D.

louise hay prezzo10)Quanto costa???? ok siamo tutti daccordo che il sapere non ha valore, è inestimabile è preziosissimo e idem il benessere ma siamo sicuri che non esiste un etica anche in questo?E’davvero vero che più costa e più vale?Ci sono corsi da 500 euro a giornata!! formazioni da 2500 euro per 3 giorni, e magari si è in aula in 300 persone senza contatto diretto con i trainer…questi “segreti” del successo e del benessere valgono davvero cosi’ tanto? Siamo sicuri che per motivare le persone bisogna farle spendere tanto? Ho ricevuto tante critiche per aver fatto sessioni a persone indigenti in cambio di un’arancia -“no rovini il mercato, le persone poi non si impegnano, non dai valore a quello che insegni” mi dicevano..ma è solo una questione di mercato il nostro lavoro? io non credo proprio.

Spero, un pò scherzando e un pò no, di avervi dato degli strumenti per poter almeno selezionare in parte, nessuno ne abbia a male per quanto ho scritto, sono solo domandedi massima per aiutarvi a scegliere, come al solito non ho le risposte. 🙂
Il vostro cuore e il vostro cervello sono comunque il migliore discrimine quando dovete scegliere di lavorare su voi stessi.

Giancarlo Rabericati , insegnante louise hay dal 1998, counselor e trainer