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louise hay lasciar andareTutti noi abbiamo ogni giorno migliaia di relazioni diverse: amici, colleghi, conoscenti, parenti, compagni.

Alcune di queste relazioni possono essere veramente significative, durare anni ed avere un’intensità del tutto particolare. Eppure può capitare che anche queste finiscano; Un’amicizia, una relazione di coppia, una collaborazione professionale, la partecipazione a un gruppo, sono tutti legami che possono spezzarsi o deteriorarsi al punto da essere necessario interromperli per il nostro bene o per quello di entrambi.

Spesso questo processo di “lasciar” andare l’altro e la relazione può essere lungo doloroso e a volte incompleto.
Scopriamo insieme qualche piccolo accorgimento per renderci più semplice l’esperienza del lasciar andare.

1)Accetta. Accetta che la relazione è giunta al suo termine, nulla è per sempre. Se non affronti questo primo step fondamentale non potrai accedere allo stato del “lutto della relazione” e di seguito integrare l’evento ritrovando la libertà. Affronta e accogli l’idea che la relazione è finita come un dato di fatto. Offriti degli spazi di pace e recupero da questa dolorosa consapevolezza attraverso la meditazione o un hobby che possa permetterti di non pensarci tutto il tempo.

2)Rimuovi gli ancoraggi. Fotografie, lettere, email, tutto ciò che ti ricorda la persona o le persone che vuoi lasciar andare sarebbe bene venisse rimosso. Se non puoi buttarlo almeno fai in modo di non averlo sempre davanti agli occhi. Tutti questi oggetti sono definiti ANCORAGGI per la loro capacità di rievocare ricordi, sensazioni e farteli rivivere. E proprio come degli ancoraggi ti tengono ancorato al passato che vuoi lasciar andare. Se sono oggetti che possono valere , donali o rivendili  a un mercatino , magari di beneficienza, da questa esperienza dolorosa ne verrà così del bene.

3)Rinuncia alla vendetta. La vendetta non è utile in nessun modo. rinuncia a trovare il modo di “fargliela pagare”.Abbi fede nel processo della vita e nella sua perfezione e giustizia. tutti i conti vengono messi in pari dalla vita stessa, non hai bisogno di farli quadrare tu. Mettere in moto la ruota della vendetta significa creare una spirale infinita di energia negativa, agressività e sofferenza. A volte possiamo volere il conflitto perchè è comunque un modo di tenere la relazione aperta, rinunciamo a questo falso bisogno per amore della nostra pace e del nostro benessere.

4)Non coinvolgere terze persone.Non lamentarti con terze persone cercando di metterle “contro” chi magari ti ha lasciato.Quando chiediamo agli altri di “stare dalla nostra parte” è tutto un fiorire di pettegolezzi, spionaggi, intrighi, diffamazioni, esclusioni, vendette piccole e grandi agite da persone che nel conflitto originale non centravano nulla. Questo è un gioco frequente sopratutto all’interno dei gruppi. Spesso le persone più influenti “manipolano” gli altri membri del gruppo contro una o più persone per ragioni personali. spesso anche quando queste persone hanno abbandonato il gruppo.. Non usare MAI le altre persone per vendicarti di qualcuno, avere informazioni su di lui o altro, goditi il sostegno di chi ti è vicino e non avvelenare il rapporto con il tuo rancore.

louise hay libertà5)Non cercare di rimanere amici a tutti i costi. Se non c’è stata una scelta condivisa di cambiare il rapporto o se uno dei due ha mancato di rispetto non possiamo continuare a cercare di “farla funzionare”. Non possiamo essere amici di chi non stimiamo o di chi non ci stima, non possiamo essere amici di chi ci ha mentito o viceversa. L’amicizia è un sentimento e un tipo di relazione che prevede fiducia, rispetto, stima e comunanza di valori.

6)Prenditi il tuo tempo. Ogni separazione, piccola o grande è un lutto, ne ha tutte le caratteristiche e mente, cuore e corpo reagiscono come in un lutto reale. Datti il tempo, non farti fretta e non incolparti se “sei ancora li'” dopo tutto quel tempo. Ognuno ha un diverso livello di sensibilità e strumenti differenti per affrontare la separazione, il rifiuto ed il dolore. Permettiti di prenderti tutto il tempo che ti serve per viverlo fino in fondo e lasciarlo andare. Se reputi che sia necessario rivolgiti a un counselor o a uno psicologo per ricevere sostegno e orientamento.

7)Rinuncia allo schema di scarsità. Molte persone cercano di tenere in vita i legami a tutti i costi perchè in cuor loro pensano che “non capiterà mai più”. “Nessuno mi amerà di nuovo”, “non riuscirò a trovare nuovi amici”,” un’intesa così è impossibile”. Rinuncia a questa idea che non ce ne sia abbastanza per te, che non ti sia possibile essere amato, apprezzato e accolto come è già successo. Certo, certi rapporti sono irriproducibili e alcune persone insostituibili, ma questo non significa che non ci sia spazio/tempo per avere nuove relazioni, magari differenti, magari migliori, col altre persone.

8)Perdona. Non importa se non sai come fare. Prenditi il tuo tempo e quando senti che sei pronto incomincia a decidere di perdonare, permettiti di ripetere a te stesso che vuoi riuscire a perdonare. Non stare a domandarti come farlo, come succederà o quando. Incomncia ad esprimere l’intenzione, La tua parte profonda avvierà la procedura. Perdonare è un ottimo passo per lasciar andare,e non è di certo giustificare o  sminuire quanto successo. E’ un modo per liberarci del passato e della negatività (ne parleremo nell’articolo sul perdono in arrivo nelle prossime settimane)

louise hay amati9)Reinnamorati di te stesso e della tua vita. E’ un passo fondamentale, ricominciare a stare bene da soli, in propria compagnia è fondamentale per poter costruire nuovamente relazioni serene con altre persone. Riempire i propri spazi liberi e la propria vita di significati e passioni ci rende liberi dal “bisogno” di avere una relazione a tutti i costi per la paura di rimanere da soli con noi stessi. Diventa il tuo miglior amico.

Lasciar andare significa essere liberi, liberare le nostre mani perchè siano aperte e pronte a accogliere il nuovo.

Serena giornata

Giancarlo Rabericati, insegnante ufficiale L.Hay dal 1998, counselor e trainer

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