Corso Ama te stesso colori e numeri

Colori e numeri copertina

chi l’ha detto che il metodo L.Hay e in generale i corsi di crescita personale debbano essere noiosi? che si debbano riempire ciotole di lacrime in tutta seriosità?

Questo formato del corso Ama te stesso,colori e numeri si basa sull’omonimo libro “colori e numeri” scritto e pubblicato da Louise Hay negli anni 90.

Giancarlo Rabericati ne ha tratto un seminario di grande profondità che unisce i contenuti e gli esercizi fondamentali del metodo Louise Hay alla parte più inedita del lavoro di Louise: la numerologia e la cromoterapia. e se potessimo usare i numeri come simboli per accedere a contenuti nuovi?come strumento di riflessione? Se dipingere, decorare, colorare ci permettesse di scoprire un nuovo modo di riflettere e meditare? Nasce così Ama te stesso, colori e numeri: un corso in cui imparare i fondamenti del metodo con leggerezza, dando spazio a emozioni, creatività, riflessioni.

Una giornata per tornare a casa con una conoscenza approfondita del metodo Louise hay, esercizi quotidiani ed un programma annuale che quotidianamente può sostenerci nel cambiamento,: un calendario personalizzato, calcolato in base alla propria data di nascita con la numerologia secondo la visione di Louise Hay.

Vi aspettiamo il 28 Gennaio dalle 10.30 alle 18,30 info a :gian@louisehaytalia.org

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Esprimere le propria vera natura: un atto di amore verso se stessi.

vera naturaChi sei tu veramente? cosa vuoi davvero? I condizionamenti e le pressioni sociali sono spesso molto forti fin dalla primissima infanzia. Così capita di diventare degli adulti che non si sono mai domandati davvero che cosa li avrebbe resi felici o, peggio ancora, non hanno mai avuto la forza di ascoltare la risposta. Spesso inseguiamo traguardi che non sono i nostri: il lavoro scelto dalla famiglia “perchè è sicuro”, il partner che non ci convince davvero ma piace tanto ai genitori e alle amiche, l’abbigliamento che non ci piace ma “è di moda, un must”, le attività, gli hobby e gli interessi considerati socialmente vincenti. Spesso sentiamo dire anche alla tv che “questo o quello sono una cosa irrinunciabile se si vuole essere IN”, è un modo sottile ma potente per far leva sulla nostra paura di essere esclusi e non amati. Oggi mi permetto di far scaturire dal mio cuore i miei sogni e la mia natura più autentica, in facilità e grazia. Serena giornata! Gian

Le costellazioni familiari :un grande fraintendimento

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 radici 10 dicembreCari amici, oggi voglio rispondere ad alcune domande che mi sono state fatte sulle costellazioni e sul tema degli avi. Non intendo definire qui cosa sia una costellazione e a cosa serve perchè ogni costellatore ha il suo approccio, solo chiarire cosa NON è e a cosa NON serve per come la vedo/facilito io. Uno dei grossi fraintendimenti relativi alle costellazioni familiari è che siano uno strumento per comunicare con i nostri cari estinti. Sicuramente è comprensibile  fare confusione quando andiamo a rappresentare un sistema familiare magari indietro di 3 o 4 generazioni e parliamo di personaggi che interpretano la zia, il nonno, la madre. Ma non dobbiamo dimenticarci che il lavoro costellativo è sopratutto energetico e simbolico ed è un lavoro su di NOI che poi si riflette su tutto il sistema a cui apparteniamo e a cui siamo connessi. In costellazione non si presentano gli spiriti dei nostri cari e si incarnano nei rappresentanti. Costellare e’ come andare dal notaio a farsi leggere il testamento lasciato dalla cara zia: lo spirito della Zia non possiede il notaio e parla per sua bocca, tuttavia le sue intenzioni, opinioni e lasciti, a volte le sue memorie ed i suoi segreti, ci vengono notificati e noi possiamo finalmente conoscerli e comprenderli. Possiamo accettare o meno l’eredità, scoprire che ci sono debiti da saldare (e saldarli oppure no), accettare gli immobili  ereditati ed abitarli, vendere gli immobili o affittarli..etcetc. In costellazione raccogliamo informazioni sulle eredità energetiche o emotive e sugli squilibri che possono aver toccato il nostro sistema familiare e possono influenzare le nostre scelte in maniera sottile. Quando entriamo in una classe in cui si è svolta un’interrogazione vediamo ancora disegnati sulla lavagna i contenuti, possiamo sentire l’aria pesante a causa della grande tensione degli studenti ma non pensiamo di certo di essere nel bel mezzo dell’esame in quel momento o di poter  fare una domanda al professore già uscito oppure svolgere l’esame noi stessi. Però possiamo imparare dalla lavagna gli argomenti discussi, possiamo pulirla, possiamo arieggiare il locale per renderlo più vivibile. In costellazione Possiamo comprendere se il nostro albero genealogico è sofferente per qualche squilibrio energetico e , simbolicamente, porvi rimedio se possibile.

esclusiooneNon esistono “maledizioni” da cancellare in costellazione, avi malevoli da placare, spiriti imprigionati da liberare, eredità inappellabili..è tutto molto mutevole per interpretazione ed azione, è un lavoro sottile ma potente di consapevolezza.. se no faremmo dello spiritismo. Si fa costellazioni per comprendere a livello sottile ed intuitivo le nostre dinamiche transgenerazionali e per “guarirle energeticamente”, per avere più chiarezza su una situazione, per andare a vedere se magari l’energia non scorre fluida di generazione in generazione, per fare dei gesti simbolici che ci liberino e parlino alla nostra parte profonda dandole una spinta nella giusta direzione. MA, Come dice Hellinger,: “i morti con i morti, i vivi con i vivi”. il Nostro compito è rendere la nostra vita un capolavoro, possiamo farlo meglio se l’energia scorre bene dai nostri predecessori a noi ma non dobbiamo vivere con lo sguardo rivolto all’indietro. Si fa l’esperienza della costellazione e la si lascia andare, lasciando che lavori in modo sottile sulla nostra parte profonda e nella nostra vita. Spero di aver fugato il dubbio e chiarito l’intento. una serena giornata! Gian

Ognuno ha l’insegnante che si merita: guru, maestri, operatori olistici e coach, come scegliere?

lovegurunewtrailerSpesso mi scrivono studenti (e non) chiedendomi cosa ne penso di questo o quell’ insegnante o di quella disciplina. Louise mi ha insegnato che se non sai o non puoi parlarne bene, è ottima cosa tacere. Credo fortemente che: Ognuno abbia gli insegnanti che “si merita”: quelli al livello giusto per lui, che parlano il suo linguaggio, che hanno la preparazione adeguata per lui. Credo anche che chi non è pronto per crescere o non vuole affrontare verità scomode, possa capitare nelle grinfie di qualche operatore improvvisato che “casualmente” gli racconterà proprio le balle che ha bisogno di sentirsi dire.

Il mondo della crescita personale e della formazione spirituale non ha parametri formativi, ne standard, chiunque può svegliarsi domani, decidere che il suo lavoro di venditore di ricci di castagne usati non è più remunerativo e definirsi un coach: love coach , motivational coach, coach della salute, operatore olistico, massaggiatore.
E, per quanto sembri assurdo,anche se lui non ha mai studiato ma solo letto qualche libro, avrà clienti, tutti quei clienti che sono al suo stesso livello e hanno bisogno di essere raggirati e spennati per imparare ed entrare in contatto con quell’emozione. Tutti quei clienti che hanno paura di risolvere le loro difficoltà  e che, pur vedendo che non ottengono risultati, continueranno ad andarci per tacitare la coscienza di fronte alla loro incapacità o mancanza di volontà nel cambiare le cose. Paradossalmente altri coach che invece hanno avuto un’adeguata formazione, semplicemente sembreranno poco interessanti al “nostro” studente.

Ma quindi cosa rispondo ai miei studenti quando mi dicono come scegliere? Ecco un breve elenco per punti.

PARAMETRI E DOMANDE DA FARSI PER LA SCELTA

1)Osservate e chiedete il curriculum del professionista: dove ha studiato? per quantilouise hay studiare anni? da quanto opera? che cosa faceva prima? Se vi sentite dire cose tipo “ho letto molti libri” oppure” ho studiato all’Università della vita” il mio consiglio è di drizzare le antenne, poche discipline possono essere imparate senza studiare. Se vi dice che ha studiato in una scuola andate a vedere quanto dura la formazione lì: una scuola di Shiatsu (o Shatsu)  dovrebbe durare almeno un biennio, eppure in giro trovate formazioni per diventare  operatori Shiatsu in un week end. La durata della formazione e dell’esperienza lavorativa non sono una garanzia in assoluto ma sono dei buoni parametri, Se uno insegna da 20 anni tanto incompetente non deve essere o “il mercato” l’avrebbe fatto fuori molto prima, se uno insegna da due settimana è facile che non abbia ancora molti strumenti.

affidabilita2) Fate attenzione ai riconoscimenti “troppo ufficiali” tipo marca. Oggi come oggi la formazione è un mercato e formare formatori è un mercato ancora più prospero. Nella crisi economica attuale molti rimangono senza lavoro e sperano, giustamente, di poter trovare uno sbocco nella libera professione. Come sempre quando qualcuno ha una necessità c’è chi ne approfitta ed ecco fiorire di scuole di counseling, coaching, massaggio, etc. Mentre alcune richiedono una formazione lunga e completa e formano personale estremamente competente, altre letteralmente VENDONO IL TITOLO in cambio di una ingente somma. Un parametro interessante per riconoscerle è la durata della formazione: di solito sono quelle realtà che richiedono una formazione brevissima di una settimana o meno per erogarti il titolo a cifre astronomiche.

3)La storia della disciplina. Quanto è antica la disciplina? Molte discipline sono antichissime e il fatto che siano sopravvissute per millenni ci fa sperare che almeno il metodo in sè abbia una qualche efficacia, indipendentemente dal trainer. Un  giochetto molto diffuso consiste nell’inventare un metodo “proprio” in modo da non dover giustificare il fatto di non avere fatto formazioni e non dover pagare percentuali per l’uso del logo.  Questo ha un senso se la persona ha una formazione ampia e lunga quanto basta per poter arricchire, ampliare e potenziare la tecnica trasformandola in qualcosa di nuovo. Se si tratta di una tecnica nuova ritornate al punto 1, che formazione ha il creatore di questo metodo? cos’ha studiato? da quanto insegna?

4)Diffidate dalle promesse iperboliche:

promettere

“Ricco facilmente in un’ora”, “Guarisci ogni male con…”, “Una persona nuova in 3 gg”, “Fai dire alle persone quello che vuoi”, “Fatti obbedire da tutti”. La crescita personale  produce grandi risultati , ma poichè è un processo di trasformazione interna richiede tempo ed è influenzata da molti parametri. Non ci sono scorciatoie. Se non cambiate il vostro modo di pensare, di sentire, se non guarite le vostre emozioni e i vostri comportamenti non produrrete alcun risultato. Spesso o questi contesti si “pompano” i partecipanti in una sorta di ipnosi di gruppo, tutti si sentono euforici, vincenti, han capito tutto, sanno tutto, hanno il segreto del mondo….dopo un mese giacciono spompi sul loro divano, depressi, infelici e frustrati perchè non hanno ancora raggiunto l’obbiettivo..e qui entra il punto 5

 

5)Diffida sempre di formazioni e formatori che ti chiedono di  fare tremila corsi. Spesso quando si giace spompati sul divano alleggeriti di quei 3mila euro e la nostra vita non è cambiata, viene spontaneo contattare l’insegnante per lamentarsi e ci si sente dire: “Eh è perchè ti sei fermato al primo livello, devi assolutamente fare il secondo” (e poi il terzo, il quarto). Ed è così con le sessioni individuali, se non si va da nessuna parte forse non è il momento o non è il metodo giusto. Se per stare bene dobbiamo vedere il coach, se dopo la sessione stiamo bene ma a breve dobbiamo rivederlo per ricaricarci, non è formazione e crescita..è dipendenza.

6)Se è avverso alla medicina ufficiale, alla psicologia o vuole che tu interrompa le cure drizza le antenne. Non sto dicendo che medicina e psicologia risolvano tutti i mali perfettamente, ne che tutti i medici e tutti gli psicologi siano di default competenti, onesti e meravigliosi. Ma non possiamo negare che se oggi sopravviviamo a molte patologie lo dobbiamo ai progressi medico scientifici. Certo è anche la nostra qualità di vita che ci permette di sopravvivere. MA di fronte ad alcune patologie, le terapie mediche sono indispensabili e salvano e prolungano vite o migliorano la qualità dell vita. Non bisogna essere dogmatici, tutte le discipline possono collaborare al nostro benessere. Ognuna ha il suo specifico ambito di operatività, ogni realtà ha le sue leggi.

louise hay prezzo7)Se ti chiede cifre enormi lascia stare. Certamente organizzare dei corsi costa, certamente ciascuno deve vivere, certamente ci sono le tasse, certamente essersi preparati in quella disciplina è costato MA  non è vero che quello che costa di più vale di più. Sopratutto nell’ambito della formazione umana a volte sono le piccole realtà, portate avanti con umiltà e competenza che sono veramente efficaci. Le grandi strutture costano tanto e si fanno tanta pubblicità, spesso si rivalgono delle spese proprio sugli studenti senza offrire nulla di più. Se devi fare un corso vivendoti l’angoscia di aver svuotato il conto in banca non ci sono le premesse adeguate per goderselo.

8)Se millanta titoli ufficiali scappa.  Lo psicologo è laureato in psicologia e ha fatto l’esame di stato. Non esistono psicologi laureati alla scuola della vita ne psicologi laurati all’università della città di Chicaghia nello stato di Marilandia abilitati a perare sul territorio nazionale senza che abbiano fatto gli opportuni adeguamenti. Se venite avvicinati da persone che millantano di essere psicologi perchè hanno letto tutto di Freud e di Jung fategli ciao ciao con la manina. Non ci si improvvisa in una professione così difficile e prfonda. Se oggi le persone non vengono rinchiuse in squallidi buchi e la chiave buttata, se anche chi ha un problema psichico grave può vivere una vita normale grazie alla molecola lo dobbiamo a psicologi e psichiatri. Allo stesso modo quando andate da uno psicologo verificate, ascoltate osservate non siete obbligati a prendere il primo che vi passa, in ogni professione ci sono competenti e meno competenti.

9)Se vi forza o pretende che facciate cose che non siete pronti a fare, dubitate. Ogni discuterecosa ha il suo tempo, ogni persona ha la sua chiave. Se sentite che quello che vi propone non va bene per voi dite di no. Un buon formatore sa che il nostro lavoro è offrire sostegno, stimolare scelte ma MAI SCEGLIERE AL POSTO DEGLI STUDENTI. Quindi se vi viene chiesto di smettere di frequentare i vostri amici, lasciare vostro marito, mollare il lavoro, non prendere più le medicine, non andare dal medico etc etc pensateci molto molto bene. La scelta deve nascere sempre da dentro di voi.

10) Se vi chiede di aderire a un culto o a un’idea politica se i corsi sono con 300 partecipanti  ridrizzate le antenne, il plagio è molto, troppo vicino. Megagruppi significa molta pressione emotiva ed il bisogno di essere accettati e questo influenzerà le vostre scelte. Qualche tempo fa qualcuno si vantava di aver formato 1000 nuovi coach in un week end… come puoi aver formato delle persone, aver compreso i loro disagi, aver ascoltato le loro necessità aver fornito loro degli strumenti parlandogli attraverso uno schermo in uno sterminato capannone? Se volete lavorare davvero su voi stessi la formazione passa da piccoli gruppi ben seguiti.

10 BIS )La più importante: FUNZIONA? E’ una tecnica che ha un’applicazione pratica? potete farla anche da soli o dovete andare sempre da lui/lei per avere le risposte e stare bene? Produce un qualche risultato? anche solo per autoinduzione? E’ una teoria e una pratica complicata che mi ruba tanto tempo  in cui è facile sbagliare? Il trainer è coerente con la tecnica che insegna?Ricordatevi che la vita quotidiana è un’esperienza intensa e piena di cose da fare, se la tecnica richiede troppo tempo ed energia  quotidiani sarà facile che molliate a breve.

Milano 26 Nov-Corso L.Hay Ama te stesso apriti all’abbondanza

abbondanza corso 26 novembreTorna a Milano il 26 Novembre il corso dedicato al principio di abbondanza, al senso del merito e del valore di sè. Molti di noi coltivano emozioni negative relative a se stessi e all’abbondanza. Pensieri come “chi sono io per avere questo?”, “il denaro è difficile da ottenere”, “i ricchi sono cattivi”, “il denaro è sporco”, “non valgo abbastanza”, “e se poi va male?”, “non importa se questo progetto/relazione/investimento è fallito non lo mollo”. Con pensieri simili in testa e le emozioni che ne seguono nel cuore, è difficile essere sereni quando si hanno buone occasioni. Spesso il denaro guadagnato va perso, spesso commettiamo errori incomprensibili e perdiamo il lavoro, spesso siamo apprensivi ed aggressivi col partner e lo perdiamo, spesso non osiamo chiedere ne accettare. Bisogna guarire queste ferite per poter tornare ad accogliere il bene nella nostra vita.

L’abbondanza è uno stato d’animo , nasce dalla fiducia in sè e nel processo vitale e può essere stimolata e sviluppata. Questo è quello che faremo nel corso del 26 novembre a Milano. Gi orari sono 10.30-18.30 di domenica 26 novembre a Milano,  a pochi metri dalla staz ferroviaria  e metropolitana Garibaldi.  info a gian@louisehayitalia.org oppure http://www.louisehayitalia.org

26 Nov “Ama te stesso, apriti all’abbondanza”

copertia eprfetta insegnanteTorna a Milano il 26 Novembre il corso dedicato al principio di abbondanza, al senso del merito e del valore di sè. Molti di noi coltivano emozioni negative relative a se stessi e all’abbondanza. Pensieri come “chi sono io per avere questo?”, “il denaro è difficile da ottenere”, “i ricchi sono cattivi”, “il denaro è sporco”, “non valgo abbastanza”, “e se poi va male?”, “non importa se questo progetto/relazione/investimento è fallito non lo mollo”. Con pensieri simili in testa e le emozioni che ne seguono nel cuore, è difficile essere sereni quando si hanno buone occasioni. Spesso il denaro guadagnato va perso, spesso commettiamo errori incomprensibili e perdiamo il lavoro, spesso siamo apprensivi ed aggressivi col partner e lo perdiamo, spesso non osiamo chiedere ne accettare. Bisogna guarire queste ferite per poter tornare ad accogliere il bene nella nostra vita.

L’abbondanza è uno stato d’animo , nasce dalla fiducia in sè e nel processo vitale e può essere stimolata e sviluppata. Questo è quello che faremo nel corso del 19 novembre a Milano. Gi orari sono 10.30-18.30 di domenica 26 novembre a Milano,  a pochi metri dalla staz ferroviaria  e metropolitana Garibaldi.  info a gian@louisehayitalia.org oppure http://www.louisehayitalia.org

Costellazioni familiari Milano 25 Giugno

Per gli studenti che abbiano già fatto un corso con Louise Hay Italia o che abbiano già dimestichezza con gli argomenti trattati è disponibile a conclusione del percorso dell’anno 2016/17 un corso di costellazioni familiari a numero chiuso. Massimo 15 persone. Se siete interessati info a gian@louisehayitalia.orgcostellazione familiare 25 giugno

Impariamo a lasciar andare secondo L.Hay

Imparare a lasciar andare cose, persone, situazioni, esperienze, ricordi, relazioni è fondamentale per poter vivere sereni. Non esiste alcun futuro se non abbiamo guarito il passato. L’ultimo corso per quest’anno “scolastico” è dedicato al rinnovamento di sè, alla guarigione di ciò che deve essere lasciato per vivere pienamente. Info ed iscrizioni a gian@louisehayitalia.org. Solo 5 posti disponibili

Louise Hay Rompere le catene Giugno

corso Louise Hay Milano

Ogni percorso è perfetto…

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vita scorreLa maggior parte delle persone s sente rassicurata all’idea di poter controllare ogni cosa; eppure nella vita esiste una percentuale di insondabile e fuori controllo. Possiamo chiamarlo caso,destino, volontà divina, resta il fatto che abbiamo bisogno di fare pace anche con ciò che succede. Quando lavoriamo su di noi e smettiamo di restare ancorati a nuovi e vecchi rancori, smettiamo di essere oppressi dalle paure e dai sensi di colpa ecco che finalmente possiamo aprirci ad una percezione più ampia del mondo e della realtà e comprendere che anche gli eventi più insensati e “sbagliati” hanno un senso nell’ “economia della vita”. Oggi decido di imparare a fidarmi della vita, di imparare a lasciarmi guidare e condurre a un stato di “guarigione”, Mi fido della vita, ogni percorso è perfetto per me.un abbraccio Gian p.s. per il corso del 17 luglio abbiamo ancora solo due posti, se siete interessati fatecelo sapere a gian@louisehayitalia.org oppure al 3271428376. Per favore non mandate sms anonimi chiedendo informazioni perchè spesso gli sms ci sfuggono. Grazie